L’acqua: una questione ambientale e socio-economica

La Giornata Mondiale dell’Acqua, istituita dalle Nazioni Unite nel 1992 e che ricorre ogni 22 marzo, è un’occasione per riflettere sulla situazione del pianeta da un punto di vista ambientale, sociale ed economico.

L’acqua lega tutti e tutto a doppio filo, senza di essa non esisterebbe la vita, non sarebbe possibile abitare il pianeta e non si avrebbero le risorse per la creazione di un sistema economico anche solo di piccola scala. Ma, ormai troppo spesso, l’acqua viene data per scontata: si discute del consumo di suolo, delle ingiustizie sociali che affliggono parti del pianeta, della globalizzazione che sta, inesorabilmente, allargando la forbice della diseguaglianza economica. In pochi parlano della situazione dei nostri mari e dei nostri ghiacciai, della mancanza di acqua che colpisce alcune popolazioni del mondo e dello spreco che se ne fa in altre, dell’abnorme necessità idrica delle industrie e degli allevamenti.

L’edizione 2017 della Giornata Mondiale dell’Acqua è dedicata alla questione delle acque reflue, ovvero quelle contaminate da attività domestiche, industriali e agricole. Obiettivo dell’Onu sarebbe quello di “migliorare entro il 2030 la qualità dell’acqua eliminando le discariche, riducendo l’inquinamento e il rilascio di prodotti chimici e scorie pericolose, dimezzando la quantità di acque reflue non trattate e aumentando considerevolmente il riciclaggio e il reimpiego sicuro a livello globale”.

Come per molte altre tematiche di rilievo, il mio primo invito è quello di informarsi, leggere, chiedere, discutere. Ma, nel frattempo, alcuni consigli:

Mangia meno carne e pesce (o scegli una vita veg): il consumo di acqua degli esseri umani, o impronta idrica (dall’inglese water footprint), legato al cibo è circa l’85% del totale (il 10% alla produzione industriale e il 5% al consumo domestico). Di conseguenza, se si vuole ridurre il proprio impatto personale, è utile sapere che i prodotti derivati dagli animali hanno un’impronta idrica maggiore rispetto a quelli vegetali, a causa dell’acqua impiegata per produrre il foraggio.

Poni attenzione a quello che fai: chiudi l’acqua quando ti lavi i denti, fatti la doccia e non il bagno (che giova anche alla circolazione), fai la lavatrice solo a pieno carico, non usare detergenti aggressivi e preferisci i rimedi della nonna per pulire casa. Sono solo alcune piccole cose tra quelle e che puoi fare senza sforzo e che possono venirti in mente se poni attenzione..

Esercitare il consumo critico: in questi ultimi anni alcune aziende, spinte dalle pressioni esercitate dall’opinione pubblica, si stanno muovendo verso una politica di riduzione dello spreco idrico. A questo proposito rimando ad un interessante analisi di Lifegate che cita Fiat Chrysler Automobiles ed Enel come le virtuose italiane.

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1 commento su “L’acqua: una questione ambientale e socio-economica”

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