Coaching motivazionale: azione, azione, azione!

La psicologia della motivazione, diventata di particolare interesse negli ultimi venti o trent’anni, è una disciplina affascinante e complessa che vediamo applicata nella vita di ogni giorno più volte di quante potremmo immaginare. Mi spiego: avete mai assistito ad un corso di team building aziendale? O seguito la pagina facebook di un fitness coach? O sentito parlare della nuova frontiera della consulenza, i mental coach? Se la risposta è si, avete assistito all’applicazione di una o più teorie e tecniche di psicologia della motivazione.

Negli ultimi mesi sto seguendo con interesse il blog e la pagina FB di un fitness coach, “Fitness al Femminile – il sistema di allenamento scientifico”, che svolge magistralmente l’attività di motivare i suoi follower grazie a diversi fattori: la condivisione di contenuti utili al miglioramento personale, l’approccio pratico e la percezione di “consulenza ad hoc” che regala. Di particolare interesse è l’indicazione costante di attività pratiche da svolgere e la spiegazione dettagliata che ne viene data: se il tuo personal trainer ti chiedesse di compiere uno squat senza mostrarti come si fa, quale sarebbe la tua reazione? Se il dietologo ti imponesse di dimagrire senza indicarti una dieta, pagheresti la parcella?

motivazione

Per anni i motivatori hanno raccontato storie, belle, sicuramente incentivanti a cominciare un percorso di cambiamento con un  approccio positivo, ma troppo spesso a queste non seguivano indicazioni pratiche. In particolare le attività di team building sul luogo di lavoro sono spesso vissute come impositive, giornate durante le quali non si lavora e magari ci si diverte anche ma, totalmente inutili rispetto allo scopo che si prefiggevano di raggiungere gli organizzatori. Ciò che voglio sottolineare è l’importanza del How to, del Come si fa.

Se è pur vero che “la mente può conseguire qualunque cosa sia in grado di concepire” – M. Clement Stone- è anche certo che la persona deve essere aiutata nell’ideazione di un piano pratico vincente.

Molto interessante da questo punto di vista l’approccio del mental coach americano Anthony Robbins che incoraggia ad agire e prendere decisioni perché questi sono i primi passi verso un cambiamento di qualsiasi natura. Agendo si modifica la realtà che ci circonda, pensando di agire tutto rimane uguale. Robbins spiega, nel suo libro “Come migliorare il proprio stato mentale, fisico, finanziario” le tecniche che porteranno il nuovo comportamento ad essere costante: fisiologia, focus, atteggiamento positivo e azione, azione, azione.

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2 pensieri riguardo “Coaching motivazionale: azione, azione, azione!”

  1. Bellissimo articolo. Tony Robbins è per me fonte di grande ispirazione e condivido appieno il suo pensiero. Prendere decisioni e agire è l’unico modo per non subire la vita, ma appunto per viverla in maniera consapevole. Ogni volta che lo sento parlare mi trasmette una carica e un’energia incredibili. Anche in quei momenti in cui ho un pensiero che mi turba lievemente, se lo ascolto mi tornano all’istante in mente le sue parole, su come sia facile cambiare in un secondo il proprio stato mentale, ed ecco che riprendo subito il pieno controllo del presente.

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