CETA: cos’è e perchè è da evitare

È giunta oggi la notizia della resa dell’ultimo avamposto di opposizione al CETA (Comprehensive Economic and Trade Agreement). La Vallonia, regione belga, avrebbe potuto bloccare l’accordo di libero scambio tra Europa e Canada grazie alla particolarità della costituzione del Belgio che prevede l’approvazione da parte di ogni regione in caso di accordi internazionali (senza questa ratifica si blocca quindi di fatto anche quella europea). La Vallonia ha capitolato questa mattina.

Con l’approvazione del CETA, il commercio UE-Canada cambierebbe radicalmente: verrebbero eliminati il 99% dei dazi doganali. Seppur considerato dal Consiglio europeo un’opportunità per combattere il dilagante imperialismo asiatico e dare forza alle imprese occidentali, l’accordo comporta una serie di problematiche non indifferenti, prima tra tutte la questione della corte di arbitrato, organismo extra-giudiziario deputato a decidere nelle controversie tra stato e imprese, il rischio che ne deriva è che questi “tribunali” finiscano sotto il giogo delle multinazionali facendo terra bruciata intorno alle piccole e medie imprese.

Altre problematiche rilevanti riguardano la sicurezza alimentare, l’impatto sull’ambiente e sui diritti dei lavoratori e dei consumatori. La possibilità di un invasione di prodotti canadesi (soprattutto riguardo carne, lattiero-caseario, manifattura e prodotti agricoli) spaventa le piccole e medie imprese, senza contare che il Canada è tra i primi produttori di falso Made in Italy.

CETA - Il tweet di Greenpeace Italia riguardo l'approvazione del Belgio
CETA – Il tweet di Greenpeace Italia riguardo l’approvazione del Belgio

 

La protesta relativa alla ratifica del CETA si è affiancata a quella contro il TTIP, l’accordo per il libero scambio con gli Stati Uniti, arenatosi circa 15 giorni fa. La Commissione europea ritiene che il trattato possa far crescere l’economia UE di circa 100 miliardi di euro ma le problematiche sono le stesse che riguardano il CETA, aggravate dalla mole del partner in questione: gli Stati Uniti.

 

Per approfondire le tematiche relative al Diritto dell’Unione Europea segnaliamo il testo di Giuseppe Testauro – Editoriale Scientifica (II edizione, 2020).

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